i “grani antichi” sono meno tossici dei moderni per i celiaci?

i “grani antichi” sono meno tossici dei moderni per i celiaci?

Il CREA di Foggia ha recentemente pubblicato sulla rivista Food Research International i risultati di uno studio che si proponeva di verificare se è vero che i cosiddetti “grani antichi” sono meno tossici dei moderni per i celiaci.

Lo studio ha confrontato 9 grani antichi (Perciasacchi, Old Saragolla, Scorsonera, Dauno III, Cappelli, Russello, Timilia, Etrusco, Garigliano) con 3 grani moderni; è emerso che i grani antichi sono caratterizzati da una maggiore componente proteica e rilasciano una maggiore quantità di peptidi scatenanti la celiachia rispetto ai moderni.

Nessuna differenza sostanziale è stata riscontrata per quanto riguarda il contenuto di amido resistente dopo la cottura della pasta, quindi non sembra esserci un potenziale prebiotico in più nei grani antichi. Questo studio rappresenta un importante contributo di conoscenza su un argomento molto dibattuto, su cui il consumatore fa fatica a distinguere la moda dalla scienza e in cui spesso, purtroppo, la disinformazione regna sovrana, a danno del portafoglio e della salute.

È doveroso sottolineare che la scelta su quale sia il grano da prediligere, non deve essere basato al fattore salutistico, ma esclusivamente al piacere di riscoprire i sapori di una volta.


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